Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS

Sezione Provinciale di Agrigento

 


Assunzione nel settore pubblico-scadenza bando 13 dicembre 2017
Assunzioni nel settore pubblico - - 2017
Assunzioni-concorso scadenza 16 e 23 novembre 2017
Asti-Avviso pubblico di mobilità
Questionario nuove attività lavorative-maggio 2017


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La festa della musica

Domenica 21 giugno 2020 alle ore 19,30 presso il Parco archeologico e paesaggistico della valle dei templi di Agrigento, Via Panoramica dei Templi casa Sanfilippo 92100 Agrigento, avrà luogo la manifestazione “la festa della musica.”
Quanti sono interessati, contattate Innocenzo Ferraro al cell. 366/48-03-414 entro e non oltre oggi 18 giugno 2020 per motivi organizzativi.

Seeing AI

Questa App ora anche in italiano, vi potrà servire come OCR, riconoscimento oggetti, colori, luce, e le banconote in italiano.
Seeing AI, quanti non l'anno ancora provata, la possono scaricare sul proprio cellulare.
(Pubblicato da Innocenzo Ferraro).


Messaggio importante con scadenza 8 giugno 2020. .

INDENNITA’ COVID 19, INVALIDITÀ CIVILE e Reddito di Cittadinanza.


. "A seguito delle novità introdotte dal decreto Rilancio del 19 maggio 2020, si comunica che i soggetti titolari di assegno ordinario di invalidità potranno presentare domanda per le indennità COVID19 per il mese di marzo, entro domani lunedì 8 giugno 2020 (termine previsto inizialmente al 3 giugno). L’eventuale ammissione al pagamento di marzo comporterà anche il pagamento dell’indennità per il mese di aprile.
Quanti volessero maggiori informazioni per la presentazione della domanda, anche se il termine scade domani, potrà contattare urgentemente la Dott.ssa Antonella Principato al n. 3397885043, dalle 09:00 di domani mattina 8 giugno 2020.

(Pubblicato da Innocenzo Ferraro).


"Inizia la fase 3, un impegno costante"

Cari amici e soci della sezione territoriale di Agrigento, ascoltando le parole del Presidente nazionale Mario Barbuto al suo intervento del 1 giugno 2020 su SlashRadio, come socio di questa Unione, sono fiero di averlo a capo della mia Organizzazione.
Come Consigliere della sezione territoriale di Agrigento, ne condivido in tutta la sua interezza i contenuti e amplifico le sue testuali parole riportate accedendo al link: Il Presidente Barbuto in questo contesto radiofonico, ha evidenziato l'aspetto umano, quello più importante, in cui proprio nel momento di bisogno, come in questo periodo, le famiglie dei nostri bambini con minorazioni aggiuntive e del restante tessuto associativo non potevano essere lasciati soli.
Tra l’altro, di tempo ne abbiamo avuto tanto in queste settimane di
confinamento domiciliare, ed abbiamo cominciato a sperimentare forme di contatto e di discussione con i soci in modalità online, , utili
per il presente e che lasciano ben sperare per un futuro di partecipazione molto più ampia di quanto non siamo riusciti a ottenere fino a ora.
Al riguardo, dice Barbuto: mi riprometto comunque di rendere noti i dati della partecipazione alle assemblee
del 2015 e il numero dei votanti che hanno rinnovato gli Organi associativi
quell’anno, perché la comparazione ci potrebbe riservare numeri sorprendenti. Questo modo di lavorare deve migliorare, i soci vanno cercati, aiutati, capiti e coccolati, non vanno ignorati.
E' doveroso da parte mia, ringraziare il gruppo che mi ha collaborato in questo periodo pesante, non ci siamo isolati e non siamo scappati rifiutandoci di ascoltare il grido: si salvi chi può.
Siamo rimasti vivi e attivi, e presenti quanto più possibile, proprio in questi momenti di necessità.
Certo, si poteva fare meglio e di più, per questo non mancherà tempo per impegnarsi maggiormente nel prossimo futuro.



F.to
Innocenzo Ferraro



Riunione genitori dei nostri piccoli amici con minorazione Aggiuntiva . 28 maggio e 18 giugno 2020.



Cari genitori, non vi nascondo che da molto tempo ho sentito la necessità di

esservi vicino, per poter condividere uno spazio della vostra giornata, in un

periodo in cui si respira un’ aria un pò pesante per tutti, ma in particolare

per voi che vi siete fatti carico di ogni necessità dei vostri figli senza

l'assistenza e gli aiuti su cui potevate contare fino a qualche mese fa.

Ci incontreremo on line attraverso l’utilizzo di una piattaforma

Giovedì 28 maggio ore 16.30 incontreremo i genitori di Agrigento

Giovedi 18 giugno ore 16.30 incontreremo i genitori di Sciacca e dintorni

Alle riunioni saranno presenti la Dott.ssa Vanessa Piazza (Assistente Sociale) e

la Dott.ssa Ilenia Rivituso (Psicologa)

Sono due le modalità di accesso alla camera virtuale, una tramite

chiamata telefonica, l'altra, collegandosi attraverso l'url.

Coloro che hanno scaricato l’App Cisco WebEx, possono accedere tramite questa URL:
questa URL:<
Quanti vogliono collegarsi telefonicamente, dovranno comporre lo 0699748087,

ascoltare attentamente la voce guida, digitare 1 cancelletto per l’italiano, e

seguite con il numero della riunione: 847 138 340, e ignorando l’attendee ID

chiesto dalla voce guida, digitate direttamente cancelletto, ecco, siete gia

entrati.

Vi aspettiamo numerosi.


(Pubblicato dal 16 maggio 2020 . I.F.)<

Collocamento mirato e Categorie protette

Cari soci, ora parliamo di lavoro e norme di riferimento, Diversità delle norme contrattuali, inquadramento economico/giuridico, e progressioni economiche.
Mercoledì 27 maggio 2020 alle ore 18:30, ci riuniremo nella nostra camera virtuale per discutere
e aggiornarci anche per quanto riguarda i posti vacanti da occupare in provincia di Agrigento.
Impegni permettendo, sarà con noi il Componente del coordinamento nazionale disabili CGL Sindacalista Salvatore Guarino.
Sono due le modalità di accesso alla camera virtuale, una tramite chiamata telefonica, l'altra, collegandosi attraverso l'url.
Coloro che hanno scaricato l’App Cisco WebEx, possono accedere tramite questo

link: URL: https://crs-uici.webex.com/meet/uicag

Quanti vogliono collegarsi telefonicamente, dovranno comporre lo 0699748087, ascoltare attentamente la voce guida, digitare 1 cancelletto per l’italiano, e
seguite con il numero della riunione: 847 138 340, e ignorando l’attendee ID
chiesto dalla voce guida, digitate direttamente cancelletto, ecco, siete gia entrati.
Vi aspettiamo numerosi.
La riunione potrà essere posticipata per motivi tecnici.
(Pubblicato da Innocenzo Ferraro.



Diniego lavoro agile e permessi della legge 104/92



Cari soci della sezione territoriale di Agrigento, con l’inizio della Pandemia le iniziative previste dal Governo, come il lavoro agile e i 12 giorni aggiuntivi della legge 104/92, hanno permesso ai tanti lavoratori, di poterne usufruire lavorando da casa in totale sicurezza e serenità.

Quanti non hanno avuto un supporto dalla propria amministrazione, con il diniego dello Smart Working o dei permessi aggiuntivi come da Decreto Cura Italia e da successive disposizioni normative, potranno porre all’attenzione degli organi di competenza, l’assenza d’interesse nei propri confronti da parte della propria amministrazione.

Gli interessati, potranno contattare privatamente, e solo tramite messaggio WhatsApp, il Componente del coordinamento nazionale Disabili CGL Sindacalista Salvatore Guarino al N. 391/41-11-455.

Il messaggio dovrà pervenire in forma privata, e contenere: nome e cognome, amministrazione di appartenenza e il motivo del diniego causato dal proprio Dirigente.

Le relative istanze pervenute, saranno poste all’attenzione degli uffici di competenza dell’Organo Parlamentare.

(Pubblicato da Innocenzo Ferraro).

Scuola cani guida - Centro Regionale Helen Keller

COME AIUTARE UNA PERSONA NON VEDENTE O IPOVEDENTE
Come riconoscerla?
Le persone non vedenti si muovono in autonomia utilizzando il bastone bianco o il cane guida, ma possono anche essere accompagnate.
Anche alcune persone ipovedenti si aiutano con il bastone bianco o con il cane guida. Presta comunque attenzione alle persone che sembrano in difficoltà, non tutte potrebbero essere subito riconoscibili come persone con disabilità visiva.
Mantieni la distanza Se riconosci una persona con disabilità visiva, ricorda che potrebbe non essersi accorta della tua presenza, quindi mantieniti a distanza di sicurezza. Se vuoi aiutarla a fare lo stesso segnala la tua presenza con la voce, darai alla persona con disabilità visiva indicazioni sulla tua posizione e la tua direzione. Ricorda di chiedere sempre il permesso prima di avvicinarti. Presentati sempre Se ritieni che la persona abbia bisogno di aiuto rimani a distanza e chiedi conferma – ad esempio: “Salve, mi chiamo Mario. Ha bisogno di aiuto?”. Ricorda di usare un tono della voce adeguato ad attirare l’attenzione: la persona con disabilità visiva potrebbe essere concentrata sull’ambiente per potersi orientare. Usa la voce Rimanendo a distanza puoi comunque guidare la persona con disabilità visiva facendole seguire il suono della tua voce. Puoi anche aiutarla a ritrovare gli elementi per orientarsi (attraversamenti, semafori, porte…). Ricorda di non usare termini generici come “di qua” o “di là” ma fai riferimento sempre alla persona che stai aiutando, ad esempio “alla tua sinistra” o “di fronte a te”. In caso di bisogno Prima di pensare ad un accompagnamento standard (con guida fisica) potresti offrirti di svolgere la commissione al suo posto. Concorda insieme alla persona che stai aiutando le modalità e fatti dare precise istruzioni. SII SEMPRE RESPONSABILE DELLA TUA SICUREZZA E DI QUELLA DEGLI ALTRI,

Scuola cani guida Centro Regionale Helen Keller
(Pubblicato da Innocenzo Ferraro).



“LeggiPerMe”

Il nostro Presidente nazionale Mario Barbuto, intervistato dalla radio deejay presenta una interessante iniziativa intitolata leggiPerMe.
Registra un brano audio per regalare a chi non vede il piacere della lettura tramite l'ascolto della tua voce, dono prezioso per chi non vede!
Leggi un brano e regala un frammento del tuo tempo sospeso fra telelavoro, prelibatezze culinarie, didattica a distanza e conference call.
Questa l’idea della nostra Campagna #LeggiPerMe, che abbiamo lanciato per condividere un po' di tempo tra chi legge e chi ascolta. Partecipare alla Campagna #LeggiPerMe è davvero facilissimo: bastano la passione per la lettura, la voglia di mettersi in gioco e un pizzico di altruismo.
Ecco come fare per registrare il tuo testo del cuore: scegli un racconto breve, una poesia, una fiaba o il capitolo di un libro a cui sei particolarmente affezionato, un testo della durata di una decina di minuti.
Per creare il formato audio puoi utilizzare lo smartphone e le applicazioni di registrazione vocale, usando auricolari con microfono incorporato per garantire una migliore qualità audio.
All’inizio specifica il titolo del brano scelto, da quale eventuale testo è tratto, il nome dell’autore e l’editore. Il brano va registrato in un unico file audio, e al termine della registrazione, dicci il tuo nome e cognome.
A questo punto puoi inviare il file audio a: volontarilp@uiciechi.it aggiungendo nome, età, professione e città da cui scrivi.
Per partecipare c’è tempo fino al 15 giugno 2020.
(Pubblicato da Innocenzo Ferraro).


Conte incontra le Federazioni delle persone con disabilità - FAND e FISH

Questa notizia per quanto ci riguarda non può passare inosservata, infatti, pur in un momento frenetico di elaborazione normativa e di confronto politico, il Presidente del consiglio dei Ministri ha accolto la richiesta di un ulteriore confronto con le due maggiori Federazioni delle persone con disabilità.
Nelle ultime settimane FAND e FISH hanno elaborato e diffuso molte proposte, chiosato le ipotesi governative, suggerito o caldeggiato modificazioni ed aggiustamenti dei molti provvedimenti approvati.
L’incontro nell’imminenza della diffusione del cosiddetto “decreto maggio” è quindi l’ideale prosecuzione di un confronto ormai consolidato.
L’ampiezza delle istanze e delle proposte operative delle Federazioni è pari alla complessità del decreto che investirà temi economici, del mercato del lavoro, del sostegno alle imprese, del supporto alle famiglie e di contrasto alla povertà e al rischio di impoverimento.

Nel momento drammatico quindi anche FISH e FAND non possono che riprodurre l’estrema variabilità dei rischi e dei disagi per le persone con disabilità.

C’è sicuramente l’ambito del lavoro con la necessità da un lato di tutelare la salute di tutti e l’eventuale maggiore esposizione di alcuni lavoratori con disabilità, dall’altro di evitarne la marginalizzazione. Ma vi è anche l’urgenza di perfezionare, confermare, chiarire strumenti di flessibilità e di conciliazione fra lavoro e necessità di assistenza familiare, in particolare in un momento in cui centri e scuole sono chiusi e i servizi di trasporto sono rallentati e di difficile fruizione.
La riapertura dei centri per le persone con disabilità è una scelta che è stata affidata alle Regioni. In questo momento le risposte sono rade e assai poco omogenee, con un conseguente disorientamento di molte famiglie che da un paio di mesi si sono assunte il carico totale dell’assistenza.
I caregiver familiari, le cui condizioni in taluni casi sono già al limite della sostenibilità, meritano una attenzione più concreta e per troppo tempo rimandata.
Su questi risvolti, come sulle lacune della didattica, non sono mancate le sollecitazioni già espresse anche al Ministero della Pubblica Istruzione.
Poi ci sono i timori per i rischi di impoverimento e di isolamento sociale: rivedere i criteri del reddito di cittadinanza rimuovendo quei criteri che rappresentano una disparità di trattamento, inserire nel nuovo strumento del reddito di emergenza, elementi di maggiore attenzione per i nuclei con persone con disabilità, aumentate i Fondi destinati alla disabilità (FNA, Vita indipendente e dopo di noi) sono interventi quanto mai necessari.
Infine un fenomeno preoccupa molto le Federazioni, quello segnalato da più parti che riporta atti di violenza di genere acuiti nel corso della Fase 1.
La violenza di genere, ancora più spesso, riguarda le donne e ragazze con disabilità: vanno attivati, rafforzati, qualificati gli interventi per contrastare in tutti i modi questi episodi.

“Abbiamo ottenuto la prevedibile attenzione, – annunciano Vincenzo Falabella e Nazaro Pagano, rispettivamente presidente FISH e FAND – ma anche conferme e chiarimenti su alcune misure già previste del ‘cura Italia’. Vi sono aperture future per un confronto sulla revisione dei trattamenti pensionistici, richiesti con forza dalle Federazioni. Ma soprattutto abbiamo apprezzato dal Presidente Conte la risoluta intenzione di intervenire per la deistituzionalizzazione e il rafforzamento degli interventi per la vita indipendente delle persone con disabilità.
Attendiamo ora il testo completo del decreto di maggio, per poterlo analizzare nella sua completezza.”

(Pubblicato da Innocenzo Ferraro).



”Incertezza Lavoro agile e ulteriori permessi legge 104/92 maggio/giugno 2020.”



Cari amici e amiche, ieri mattina alacremente ho rappresentato all’ufficio preposto dal Governo, alcuni quesiti riguardante il lavoro agile, ad oggi prorogato da ultimo Decreto al 30 maggio 2020, , e non ancora attuato da qualche Dirigente come da Decreto Ministeriale, marzo 2020, DPCM Cura Italia Art. 87.

La situazione odierna di alcuni lavoratori, è aggravata dall’attesa degli ulteriori probabili 12 giorni aggiuntivi e dell’Art. 26 comma 2, previsti dal Governo con D.M. Cura Italia, per i mesi maggio/giugno 2020, che ancora ad oggi, rimangono degli articoli vaganti in rete.

La Segreteria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità, a causa dello stand by del Governo, risponde con testuali parole:



“Gentile sig. Ferraro, come ha annunciato lo stesso Presidente del Consiglio in Parlamento, e in queste ore sui mezzi di informazione, si sta lavorando sollecitamente alla definizione di un decreto legge, che dovrebbe contenere ulteriori misure o proroghe di quelle già adottate.

Noi non possiamo evidentemente esprimerci su anticipazioni delle decisioni del Governo. Ma ogni novità sarà tempestivamente pubblicizzata anche sul nostro sito.



Queste parole non danno spazio alle interpretazioni, dobbiamo aspettare e sperare in uno sblocco rapido, attendendo con grande apprensione il prossimo Decreto del Consiglio dei Ministri.

Continuerò a tenervi informati per quanto mi sarà possibile, per il resto rimango a disposizione per ogni eventuale chiarimento.







Dottor. Innocenzo Ferraro


Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità - Nuovo Coronavirus: domande frequenti sulle misure per le persone con disabilità.


Dove posso trovare le informazioni sui provvedimenti del Governo in merito al
contrasto del nuovo Coronavirus e relative alle persone con disabilità?
La Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Ministero della Salute pubblicano
tutti gli aggiornamenti relativi al nuovo Coronavirus su questo sito.
Aggiornamenti specifici relativi alle norme che riguardano le persone con
disabilità sono pubblicati sul sito dell’Ufficio per le politiche in favore
delle persone con disabilità, dove vengono pubblicati anche i vademecum del
Ministero della Salute in forma accessibile.
I bollettini del Dipartimento di Protezione Civile sono disponibili, anche in
versione LIS (Lingua dei Segni Italiana) sul canale YouTube del Dipartimento.
Gli estratti dei bollettini sono disponibili, in forma scritta, sul sito del
Dipartimento.
Sono un familiare di una persona con disabilità intellettiva e/o relazionale e/o
con disturbi del neurosviluppo. Ci sono dei consigli specifici per questo
momento di emergenza?
L’Unità di crisi Covid-19 di Anffas Nazionale (Associazione Nazionale Famiglie
di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale) ha realizzato una guida
(Prima parte, Seconda parte) con informazioni e consigli per le famiglie e i
caregivers delle persone con disabilità intellettiva (D.I.) e disturbi del
neurosviluppo (ASD) su come gestire il periodo di emergenza.

Le persone sorde o con ipoacusia, a chi devono rivolgersi per informazioni sul
nuovo Coronavirus?
Le persone sorde o con ipoacusia per avere informazioni possono utilizzare
l’indirizzo email a loro dedicato 1500coronavirus@sanita.it
Quando verranno distribuite mascherine alle persone con disabilità e a chi si
occupa della loro assistenza?
La Protezione Civile riconosce la condizione di particolare fragilità delle
persone con disabilità e di chi le assiste. Tuttavia, considerata la difficoltà
nel reperimento delle mascherine, queste verranno prima distribuite negli
ospedali e al personale sanitario. Subito dopo, potranno essere distribuite
anche alle altre categorie di persone più a rischio. Su questa pagina è
consultabile il sistema “Analisi Distribuzione Aiuti” (ADA), aggiornato in tempo
reale e dedicato a dispositivi ed apparecchiature per il contrasto al
Coronavirus, distribuiti ogni giorno dalla Protezione Civile alle Regioni e alle
Province autonome per fronteggiare l’emergenza.
Sono una persona con disabilità, in quali casi ho diritto ad essere sottoposto a
tampone per verificare eventuale contagio da Covid-19?
Secondo le indicazioni dell'Istituto Superiore di Sanità non è raccomandata
l'esecuzione del tampone sulle persone che non presentano sintomi. La
valutazione viene effettuata caso per caso dalle Autorità Sanitarie.
SPOSTAMENTI
Mio figlio\a necessita di poter uscire saltuariamente di casa poiché, per la sua
disabilità cognitiva, intellettiva o relazionale (ad esempio: autismo) la
permanenza prolungata potrebbe peggiorarne la condizione di salute. Sono
consentiti in questo caso gli spostamenti?
Si può uscire restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di
distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus (sono vietate le
attività sportive e gli assembramenti). E' permesso camminare in prossimità
della propria abitazione e fare attività motoria, ma non sportiva. L'esigenza
deve essere autocertificata, indicando la ragione di "necessità". Inoltre è
consigliabile, anche se non obbligatorio, munirsi di altra documentazione che ne
attesti la condizione di disabilità o le specifiche necessità (ad esempio:
certificato attestante la condizione fisica o di disabilità rilasciato dal
proprio medico curante o dalla struttura che segue l'assistito).
In questo caso è consentito l'accompagnamento della persona (a prescindere dalla
sua età) perché rientra nelle motivazioni di necessità o di salute. La
raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di contagiare
sé stessi e gli altri.
E' vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale,
comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Mi devo spostare per assistere una persona con disabilità (o non
autosufficiente) a casa sua, posso muovermi senza incorrere in sanzioni?
Sì, se lo spostamento è determinato da situazioni di necessità e non è possibile
fare diversamente. L'esigenza deve essere comunque autocertificata e in tal caso
si può indicare tra le ragioni dello spostamento “assistenza a persone con
disabilità”.
Resta comunque strettamente necessario attenersi alle regole di distanziamento
sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità
possono essere soggetti ancora più fragili.
Nel caso si tratti di spostamenti da Comune a Comune, questi sono autorizzati
solo se motivati da assoluta urgenza e se non è possibile avvalersi di soluzioni
alternative (ad esempio, servizi di consegne a domicilio, servizi di
volontariato o chiedere aiuto a familiari e conoscenti più vicini - a questo
proposito, consultare la sezione "Servizi Garantiti" in fondo alla pagina).
Posso uscire per assistere nelle faccende o per accompagnare una persona con
disabilità (o non autosufficiente)?
Sì. Puoi uscire per assistere una persona con disabilità (o non autosufficiente)
nelle faccende urgenti come fare la spesa o acquistare beni di prima necessità
(medicine, presidi medici etc). Lo spostamento deve essere determinato da una
situazione di necessità che deve comunque essere autocertificata e in tal caso
si può indicare tra le ragioni dello spostamento “assistenza a persone con
disabilità”. Rimane strettamente necessario attenersi alle regole di
distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con
disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.
Nel caso si tratti di spostamenti da Comune a Comune, questi sono autorizzati
solo se motivati da assoluta urgenza e se non è possibile avvalersi di soluzioni
alternative (ad esempio, servizi di consegne a domicilio, servizi di
volontariato o chiedere aiuto a familiari e conoscenti più vicini - a questo
proposito, consultare la sezione "Servizi Garantiti" in fondo alla pagina).
Gli spostamenti da Comune a Comune sono autorizzati?
Sono consentiti solo gli spostamenti da Comune a Comune per ragioni di assoluta
urgenza. Anche in questi casi c'è bisogno dell'autocertificazione.
La circolare del Ministero dell’Interno stabilisce che “rimangono consentiti i
movimenti effettuati per comprovate esigenze lavorative o situazioni di
necessità ovvero per motivi di salute, che rivestano carattere di quotidianità o
comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle
distanze da percorrere.”
E' vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale,
comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Assisto per lavoro una persona con disabilità (o non autosufficiente), posso
muovermi senza incorrere in sanzioni?
Sì, se lo spostamento è determinato da comprovate esigenze lavorative che devono
essere comunque autocertificate (in questo caso sono autorizzati anche gli
spostamenti da Comune a Comune). Chi assiste, può in questi casi spostarsi nei
pressi dell'abitazione dell'assistito per esigenze di accompagnamento della
persona con disabilità.
Tuttavia è strettamente necessario attenersi alle regole di distanziamento
sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità
possono essere soggetti ancora più fragili. Si consiglia di portare con sé,
oltre all'autocertificazione, anche una copia del contratto di lavoro.
Per la mia condizione di salute (fisica o psichica) o disabilità (cognitiva,
intellettiva, relazionale) necessito di svolgere saltuariamente attività
all’aria aperta (passeggiate), posso uscire di casa?
Puoi uscire restando nei dintorni di casa, rispettando le regole di
distanziamento sociale per prevenire il contagio del virus. E' vietata ogni
attività ludica o ricreativa all'aperto, è consentito svolgere attività motoria
in prossimità della propria abitazione. L'esigenza deve essere autocertificata,
indicando la ragione di "necessità". Inoltre è consigliabile, anche se non
obbligatorio, munirsi di altra documentazione, come il certificato attestante la
condizione fisica o di disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla
struttura che segue l'assistito).
In questo caso è consentito l'accompagnamento della persona con disabilità o
anziana perché rientra nelle motivazioni di necessità o di salute.
La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di
contagiare sé stessi e gli altri.
E' vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale,
comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Posso accompagnare un mio familiare che, per la sua condizione di salute (fisica
o psichica) o disabilità (cognitiva, intellettiva, relazionale) necessita di
svolgere saltuariamente attività all’aria aperta (passeggiate)?
Sono ammesse le esigenze di accompagnamento di persone con disabilità o anziane
perché rientrano nelle motivazioni di necessità o di salute. E' permesso
camminare in prossimità della propria abitazione e fare attività motoria, ma non
sportiva. La raccomandazione è comunque quella di rimanere a casa per evitare di
contagiare sé stessi e gli altri. Anche in questo caso l'esigenza deve essere
autocertificata,indicando quale sia la ragione di "necessità" e in tal caso si
può indicare tra le ragioni dello spostamento l' “assistenza a persone con
disabilità”. Inoltre è consigliabile, anche se non obbligatorio, munirsi di
altra documentazione, come il certificato attestante la condizione fisica o di
disabilità rilasciato dal proprio medico curante o dalla struttura che segue
l'assistito).
E' vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale,
comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Sono separato/divorziato, posso andare a trovare mio figlio con disabilità?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o
comunque presso l'affidatario (anche per condurli presso di sé) sono consentiti,
in ogni caso, secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di
separazione o divorzio (come emesso con sentenza del Tribunale di Milano Decreto
11 marzo 2020 N.R.G. 30544/2019). Il genitore deve munirsi di
autocertificazione, dove verrà motivata la ragione dello spostamento, sia quando
è con il figlio che quando rientra presso il suo domicilio.
E' vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale,
comprese le seconde case utilizzate per vacanza.
Ulteriori informazioni relative al Decreto #IoRestoaCasa sono disponibili a
questo link.
CENTRI PER DISABILI
Rimangono aperti i centri diurni per disabili?
No. Per contrastare e contenere il diffondersi del virus e tenuto conto della
difficoltà di far rispettare le regole di distanziamento sociale in questo tipo
di strutture, saranno chiusi – fino al 3 aprile – i Centri semiresidenziali a
carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale,
socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario, a prescindere da come siano
denominati dalle normative regionali.
Sono esclusi, su decisione delle ASL e d’accordo con i gestori, i Centri in cui
vengono effettuate prestazioni sanitarie indifferibili a condizione che si possa
garantire il rispetto delle previste misure di contenimento del virus.
In caso di chiusura dei centri diurni per disabili, sono garantite le
prestazioni sanitarie fondamentali?
Sì. Le regioni e le province autonome hanno facoltà di istituire unità speciali
atte a garantire l’erogazione di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie a
domicilio.
Inoltre, su decisione delle ASL e d’accordo con i gestori, i Centri in cui
vengono effettuate prestazioni sanitarie indifferibili rimangono attivi a
condizione che si possa garantire il rispetto delle previste misure di
contenimento del virus.
Come posso verificare se nella mia Regione è attiva l’unità speciale per
l’assistenza sanitaria a domicilio per le persone che frequentano i centri
diurni per disabili?
Puoi verificarne l’attivazione contattando la tua Regione tramite i numeri verdi
regionali dedicati.
L’assenza dalle attività del Centro durante l'emergenza ne comporta
l'esclusione?
No. Se durante lo stato di emergenza ci si assenta dalle attività dei strutture
sottoposte a chiusura o di quelle ancora aperte non si perderà il diritto a
frequentare il Centro.
Sono un lavoratore dipendente, posso assentarmi dal luogo di lavoro per
assistere mio figlia/figlio con disabilità rimasto a casa dopo la chiusura dei
centri diurni per disabili?
Sì. Fino al 30 aprile, si può comunicare preventivamente al datore di lavoro la
necessità di assentarsi e motivarla con l'esigenza di assistere il convivente
con disabilità. L’assenza viene in questo caso considerata causa di forza
maggiore e il lavoratore è tutelato dalla possibile minaccia di licenziamento.
Sono un lavoratore dipendente, posso chiedere lo smart working (o lavoro agile)
per stare vicino ad un mio parente rimasto a casa dopo la chiusura dei centri
diurni per disabili?
Sì. E’ un tuo diritto utilizzare in questo caso lo smart working (o lavoro
agile), a patto che questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della
prestazione lavorativa normale.
Posso chiedere dei permessi per stare a casa con mio figlio dopo la chiusura dei
Centri semi-residenziali per disabili (cosiddetto Congedo COVID-19)?
Sì. Fino al 3 aprile sono previsti congedi per i genitori di figli ospitati nei
Centri semi-residenziali sottoposti a chiusura a prescindere dall'età. Possono
usufruirne:
- I genitori di figli lavoratori dipendenti del settore privato. Questi hanno
diritto a fruire di 15 giorni di congedo (continui o frazionati) per i quali è
riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
I genitori che hanno già fatto richiesta e alla data del 5 marzo 2020 hanno già
in corso di fruizione periodi di prolungamento del congedo parentale (art 33,
D.Lgs n.151/2001) non devono presentare domanda. I periodi precedenti sono
infatti convertiti nel Congedo COVID-19 e si ha diritto alla relativa indennità.
I genitori che intendono usufruire invece del nuovo Congedo COVID-19 possono
invece presentare domanda al proprio datore di lavoro e all'INPS utilizzando la
procedura di domanda già esistente.
I genitori che hanno esaurito la fruzione massima dei periodi di congedo
parentale ordinario possono usufruire del Congedo COVID-19 presentando apposita
domanda (eventualmente con data retroattiva fino al massimo al 5 marzo 2020) sul
sito dell'INPS non appena sarà attiva la pagina per la richiesta.
- I genitori lavoratori dipendenti Pubblici. In questo caso le modalità di
fruizione del Congedo COVID-19 e le relative indennità sono a cura
dell'amministrazione pubblica per cui si lavora. Questi lavoratori non devono
presentare domande all'INPS, ma alla propria amministrazione secondo le
indicazioni fornite dalla stessa.
- I genitori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata. Questi hanno
diritto a giorni di congedo, per ognuno dei quali è riconosciuta una indennità
pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo
utilizzata per la determinazione dell’indennità di maternità.
La domanda potrà essere presentata sul sito dell'INPS (eventualmente con data
retroattiva fino al massimo al 5 marzo 2020) non appena sarà attiva la pagina
per la richiesta. Nel frattempo sarà comunque possibile fruire dei Congedi
COVID-19 per i quali si potrà fare domanda successivamente. Non potranno essere
convertiti in Congedi COVID-19 i periodi di congedo parentale "ordinario"
eventualmente già richiesti anche se fruiti durante il periodo di sospensione
straordinaria dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole.
- I genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS. Per il congedo è
riconosciuta una indennità pari al 50 percento della retribuzione convenzionale
giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di
lavoro autonomo svolto.
La domanda potrà essere presentata sul sito dell'INPS (eventualmente con data
retroattiva fino al massimo al 5 marzo 2020) non appena sarà attiva la pagina
per la richiesta. Nel frattempo sarà comunque possibile fruire dei Congedi
COVID-19 per i quali si potrà fare domanda successivamente. Non potranno essere
convertiti in Congedi COVID-19 i periodi di congedo parentale "ordinario"
eventualmente già richiesti anche se fruiti durante il periodo di sospensione
straordinaria dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole.
Sono previsti bonus per le spese eccezionali di baby sitter dovute alla chiusura
dei Centri?
Sì. E' previsto un bonus ai nuclei familiari per fare fronte alle spese per baby
sitter dovute alla chiusura dei Centri semi-residenziali per disabili. Il bonus
è valido le famiglie con figli ospitati nei Centri semi-residenziali sottoposti
a chiusura a prescindere dall'età. Possono usufruirne,:
- Lavoratori dipendenti del settore privato
- Lavoratori iscritti alla Gestione separata
- Lavoratori autonomi iscritti all'INPS
- Lavoratori autonomi non iscritti all'INPS (subordinatamente alla comunicazione
da parte delle rispettive casse previdenziali)
Per queste categorie spetta un bonus fino ad un massimo di 600 euro a famiglia
che viene erogato tramite il Libretto Famiglia.

- Lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato,
appartenenti alle seguenti categorie: medici; infermieri; tecnici di laboratorio
biomedico; tecnici di radiologia medica; operatori sociosanitari; personale del
comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze
connesse all'emergenza COVID-19;
Per queste categorie il bonus è erogato dall'INPS mediante il Libretto Famiglia
con riferimento alle prestazioni rese a decorrere dal 5 marzo 2020 per i periodi
di sospensione delle attività dei Centri. L'importo complessivo può, in questo
caso, arrivare ad un massimo di 1000 euro per nucleo familiare.
Per tutte le categorie di lavoratori, il bonus potrà a breve essere richiesto
sul sito web di INPS, o utilizzando la modulistica ufficiale a breve
disponibile, o contattando il Contact Center Integrato di INPS (numero verde
803.164, gratuito da rete fissa, o numero 06.164.164 da rete mobile con
tariffazione a carico dell'utenza chiamante), oppure gratuitamente tramite i
patronati.

Non è possibile richiedere il bonus se:
- l'altro genitore è disoccupato/non lavoratore o usufruisce di strumenti di
sostegno al reddito
- se è già stato richiesto il Congedo COVID-19

Il bonus può essere chiesto anche se si usufruisce dei giorni aggiuntivi di
permesso retribuito (legge n.104/1992) o dei congedi parentali prolungati per i
genitori di figli con disabilità grave.
LAVORO
Sono estesi i giorni di permesso della legge n.104/1992?
Sì. Eccezionalmente per i mesi di marzo e di aprile 2020 i permessi lavorativi
previsti dall’articolo 33, comma 3, della citata legge sono estesi. Come
chiarisce la circolare INPS n. 45 del 25 marzo 2020 i lavoratori che assistono
una persona con disabilità grave, non ricoverata a tempo pieno, e quelli a cui è
riconosciuta una disabilità grave possono fruire, per i mesi di marzo e aprile
2020, di complessivi 18 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione
figurativa (3 giorni a marzo + 3 giorni ad aprile, + 12 giorni tra marzo e
aprile). Tali giorni sono anche frazionabili in ore, con le stesse modalità di
calcolo di prima, e possono essere fruiti anche consecutivamente nello stesso
mese.
Restano ferme le modalità precedenti di fruizione e di cumulo di tali permessi.
Pertanto, se si ha diritto a 6 giorni di permesso al mese per due familiari, ora
si avrà diritto a 36 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione
figurativa (6 giorni a marzo + 6 giorni ad aprile + 24 giorni da poter
utilizzare fra marzo e aprile).

Per chi aveva un part-time verticale o misto con attività lavorativa limitata ad
alcuni giorni del mese, la circolare INPS indica le modalità di calcolo per
riproporzionare gli ulteriori 12 giorni. Il riproporzionamento non andrà
effettuato in caso di part-time orizzontale.
In sintesi, possono usufruire dei permessi aggiuntivi:
- Genitori di figli con disabilità grave non ricoverati a tempo pieno;
- Coniuge, parenti e affini entro il 2° grado di persone con disabilità grave
(oppure entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con
disabilità grave abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anche essi
affetti da patologie
invalidanti o siano deceduti o mancanti), non ricoverati a tempo pieno;
- Lavoratori con disabilità grave.

Le richieste dei permessi possono essere inoltrate utilizzando le modalità già
esistenti
I lavoratori che al momento hanno già l'autorizzazione ai permessi per i mesi di
marzo o aprile 2020 non devono presentare una nuova domanda, ma possono fruire
già delle giornate aggiuntive. I datori di lavoro, in questo caso, devono
considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi.
I lavoratori dipendenti per i quali è previsto il pagamento diretto
dell'indennità da parte dell'INPS (lavoratori agricoli e lavoratori dello
spettacolo a tempo determinato) devono presentare una nuova domanda, utilizzando
le modalità già esistenti, soltanto nel caso in cui non sia già stata presentata
una domanda per i mesi di marzo e aprile 2020. I datori di lavoro dovranno
considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi.

Per i dipendenti pubblici le modalità di fruizione dei permessi aggiuntivi sono
a cura dell'amministrazione pubblica per cui lavorano. La domanda non va
presentata all'INPS ma alla propria amministrazione pubblica secondo le
indicazioni fornite da questa. Ulteriori informazioni relative ai dipendenti
pubblici e a questo tipo di permessi sono disponibili a questo link:
http://www.funzionepubblica.gov.it/lavoro-agile-e-covid-19/faq

Per il personale sanitario (sia del comparto pubblico che privato) l'estensione
dei permessi è possibile solo compatibilmente con le esigenze organizzative
dettate dall'emergenza.
I giorni di permesso per la legge 104/1992 sono estesi anche per i lavoratori
con disabilità grave (art. 33, comma 6, legge 104/1992)?
Sì. I giorni di permesso sono estesi ad un totale di 18 per i mesi di marzo e
aprile 2020 anche per i lavoratori pubblici e privati a cui è riconosciuta
disabilità grave e che hanno già diritto alternativamente al permesso orario o
giornaliero (art. 33, comma 6, legge 104/1992)
Ho diritto ai giorni di permesso per la legge 104/1992 per più di un familiare.
Di quanti giorni posso usufruire adesso?
Sono stati aumentati i giorni di permesso, ma non sono cambiate le modalità di
richiesta e di utilizzo. Quindi se era possibile cumulare i due permessi in
precedenza, è possibile cumulare adesso anche le relative estensioni (esempio:
se prima avevi diritto a 6 giorni di permesso totali al mese per due familiari,
adesso hai diritto a 36 giorni da poter utilizzare fra marzo e aprile 2020).
Sono un lavoratore dipendente cui è riconosciuta la disabilità grave (articolo
3, comma 3, legge 104/1992) posso chiedere lo smart working (o lavoro agile)?
Sì. E’ un tuo diritto utilizzare in questo caso lo smart working (o lavoro
agile), a patto che questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della
prestazione lavorativa normale.
Sono un lavoratore dipendente con disabilità grave (articolo 3, comma 3, legge
104/1992), posso restare a casa dal lavoro?
Mi è stata certificata una condizione di rischio derivante da immunodepressione
o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie
salvavita, posso restare a casa dal lavoro?
Sì. Dopo l’approvazione definitiva da parte del Parlamento del DL “Cura Italia”
resta stabilito che fino al 30 aprile 2020 per i lavoratori dipendenti pubblici
e privati con disabilità grave (oppure in possesso di certificazione rilasciata
dai competenti organi medico-legali attestante una condizione di rischio
derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo
svolgimento di relative terapie salvavita) il periodo di assenza dal servizio è
equiparato al ricovero ospedaliero dei dipendenti pubblici.
Questo periodo di assenza deve essere prescritto dalle competenti autorità
sanitarie, oppure dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente
(medico di base). Il periodo di assenza verrà inoltre prescritto sulla base
della preesistente condizione di disabilità o delle preesistenti certificazioni
rilasciate dai competenti organi medico-legali, i cui riferimenti saranno
riportati, per le verifiche di competenza, nel nuovo certificato che verrà
redatto.
La norma prevede anche che nessuna responsabilità, neppure contabile, è
imputabile al medico di assistenza primaria nell'ipotesi in cui il
riconoscimento dello stato invalidante dipenda da fatto illecito di terzi.

Per ulteriori informazioni riguardo le misure di contenimento e prevenzione nei
luoghi di lavoro, è possibile consultare i documenti tecnici pubblicati
dall'INAIL.
SCUOLA
Durante la sospensione del servizio scolastico, viene garantita l’assistenza
agli alunni con disabilità?
Sì. Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata,
gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile,
l'assistenza agli alunni con disabilità mediante erogazione di prestazioni
individuali domiciliari. Queste prestazioni sono finalizzate al sostegno nella
fruizione delle attività didattiche a distanza. I lavoratori che si spostano per
fornire tali prestazioni necessitano comunque dell'autocertificazione, e devono
rispettare le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto
più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.
Posso chiedere dei permessi per stare a casa con mio figlio dopo la chiusura
delle scuole?
Sì. Per il 2020, sono previsti congedi per i genitori di figli con disabilità
grave frequentanti le scuole di ogni ordine e grado a prescindere dall'età.
Possono usufruirne:
- I genitori di figli lavoratori dipendenti del settore privato. Questi hanno
diritto a fruire di 15 giorni di congedo (continui o frazionati) per i quali è
riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
I genitori che hanno già fatto richiesta e alla data del 5 marzo 2020 hanno già
in corso di fruizione periodi di prolungamento del congedo parentale (art 33,
D.Lgs n.151/2001) non devono presentare domanda. I periodi precedenti sono
infatti convertiti nel Congedo COVID-19 e si ha diritto alla relativa indennità.
I genitori che intendono usufruire invece del nuovo Congedo COVID-19 possono
invece presentare domanda al proprio datore di lavoro e all'INPS utilizzando la
procedura di domanda già esistente.
I genitori che hanno esaurito la fruzione massima dei periodi di congedo
parentale ordinario possono usufruire del Congedo COVID-19 presentando apposita
domanda (eventualmente con data retroattiva fino al massimo al 5 marzo 2020) sul
sito dell'INPS non appena sarà attiva la pagina per la richiesta.
- I genitori lavoratori dipendenti Pubblici. In questo caso le modalità di
fruizione del Congedo COVID-19 e le relative indennità sono a cura
dell'amministrazione pubblica per cui si lavora. Questi lavoratori non devono
presentare domande all'INPS, ma alla propria amministrazione secondo le
indicazioni fornite dalla stessa.
- I genitori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata. Questi hanno
diritto a giorni di congedo, per ognuno dei quali è riconosciuta una indennità
pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo
utilizzata per la determinazione dell’indennità di maternità.
La domanda potrà essere presentata sul sito dell'INPS (eventualmente con data
retroattiva fino al massimo al 5 marzo 2020) non appena sarà attiva la pagina
per la richiesta. Nel frattempo sarà comunque possibile fruire dei Congedi
COVID-19 per i quali si potrà fare domanda successivamente. Non potranno essere
convertiti in Congedi COVID-19 i periodi di congedo parentale "ordinario"
eventualmente già richiesti anche se fruiti durante il periodo di sospensione
straordinaria dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole.
- I genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS. Per il congedo è
riconosciuta una indennità pari al 50 percento della retribuzione convenzionale
giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di
lavoro autonomo svolto.
La domanda potrà essere presentata sul sito dell'INPS (eventualmente con data
retroattiva fino al massimo al 5 marzo 2020) non appena sarà attiva la pagina
per la richiesta. Nel frattempo sarà comunque possibile fruire dei Congedi
COVID-19 per i quali si potrà fare domanda successivamente. Non potranno essere
convertiti in Congedi COVID-19 i periodi di congedo parentale "ordinario"
eventualmente già richiesti anche se fruiti durante il periodo di sospensione
straordinaria dei servizi educativi per l'infanzia e delle scuole.
Sono previsti bonus per le spese eccezionali di baby sitter dovute alla chiusura
delle scuole?
Sì. E' previsto un bonus ai nuclei familiari per fare fronte alle spese per baby
sitter dovute alla chiusura delle scuole. Il bonus è valido le famiglie con
figli frequentanti le scuole di ogni ordine e grado a prescindere dall'età.
Possono usufruirne,:
- Lavoratori dipendenti del settore privato
- Lavoratori iscritti alla Gestione separata
- Lavoratori autonomi iscritti all'INPS
- Lavoratori autonomi non iscritti all'INPS (subordinatamente alla comunicazione
da parte delle rispettive casse previdenziali)
Per queste categorie spetta un bonus fino ad un massimo di 600 euro a famiglia
che viene erogato tramite il Libretto Famiglia.

- Lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato,
appartenenti alle seguenti categorie: medici; infermieri; tecnici di laboratorio
biomedico; tecnici di radiologia medica; operatori sociosanitari; personale del
comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze
connesse all'emergenza COVID-19;
Per queste categorie il bonus è erogato dall'INPS mediante il Libretto Famiglia
con riferimento alle prestazioni rese a decorrere dal 5 marzo 2020 per i periodi
di sospensione delle attività dei Centri. L'importo complessivo può, in questo
caso, arrivare ad un massimo di 1000 euro per nucleo familiare.
Per tutte le categorie di lavoratori, il bonus potrà a breve essere richiesto
sul sito web di INPS, o utilizzando la modulistica ufficiale a breve
disponibile, o contattando il Contact Center Integrato di INPS (numero verde
803.164, gratuito da rete fissa, o numero 06.164.164 da rete mobile con
tariffazione a carico dell'utenza chiamante), oppure gratuitamente tramite i
patronati.

Non è possibile richiedere il bonus se:
- l'altro genitore è disoccupato/non lavoratore o usufruisce di strumenti di
sostegno al reddito
- se è già stato richiesto il Congedo COVID-19

Il bonus può essere chiesto anche se si usufruisce dei giorni aggiuntivi di
permesso retribuito (legge n.104/1992) o dei congedi parentali prolungati per i
genitori di figli con disabilità grave.
SERVIZI GARANTITI
Rimarranno aperti i negozi che vendono presidi, protesi, ortesi ed ausili (es.
carrozzine)?
Sì. Rimarranno aperte farmacie, negozi di ortopedica, negozi specializzati di
medicinali non soggetti a prescrizione medica (incluse le parafarmacie).
Sono attivi servizi per le persone con disabilità o non autosufficienti?
Sì, sono attivi sul territorio:

- Il servizio di consegna dei farmaci a domicilio: puoi contattare il numero
verde 800 06 55 10 (attivo h24, 7 giorni su 7), che a sua volta contatta il
comitato della Croce rossa più vicino. I volontari, riconoscibili in uniforme,
ritirano la ricetta presso lo studio medico o acquisiscono il numero NRE e il
codice fiscale del destinatario e si recano in farmacia. I medicinali vengono
poi consegnati in busta chiusa all’utente, che provvede a corrispondere
l’eventuale costo del medicinale anticipato al farmacista dai volontari. Il
servizio è completamente gratuito. Attraverso la consegna a domicilio è inoltre
possibile richiedere lo scontrino fiscale da utilizzare per le detrazioni
fiscali.

- Il servizio di spesa a domicilio: a favore degli anziani soli e delle persone
immunodepresse. È sufficiente anche in questo caso contattare il numero verde
800 06 55 10.


Le risposte aggiornate li troverete sul sito ufficiale:Pagina ufficiale
http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita/

(Pubblicato da Innocenzo Ferraro)






News dell'Ente

Coronavirus: è online il bando della Regione per gli studenti
universitari siciliani fuorisede

Palermo, 16 aprile 2020
E’ disponibile online il bando riservato agli studenti universitari e afam
(conservatori e accademie) siciliani che studiano per l’anno accademico
2019/2020 nelle altre regioni italiane o all’estero e che abbiano un reddito
ISEEU non superiore a 23.500 euro.
L’avviso si può consultare sia sul sito della Regione siciliana sia sui siti dei
quattro Ersu siciliani: www.ersupalermo.it, www.ersucatania.it,
www.ersumessina.ite www.ersuenna.it
La domanda potrà essere presentata, esclusivamente online, dal giorno 30 aprile
ed entro le ore 14 di giorno 15 maggio 2020, sul sito www.ersupalermo.itper
quanto riguarda gli studenti che studiano nelle altre regioni italiane, mentre i
siciliani che studiano all’estero dovranno inoltrare la domanda sul sito
www.ersucatania.it. Sono disponibili anche due indirizzi mail dove potere
inoltrare quesiti sulle regole del bando e sulle procedure di partecipazione:
emergenzafuorisede@ersupalermo.itper gli studenti siciliani che studiano nelle
altre regioni italiane, mentre gli studenti siciliani che studiano all’estero
potranno inoltrare le proprie richieste di chiarimento a
emergenzaesterofuorisede@ersucatania.it


clicca per partecipare al bando

Dottor. Innocenzo Ferraro

Notizie Borse di studioPubblicazione graduatoria assestata “Borse di studio”
primo anno – a.a. 2018/19
By Ufficio Stampa On Mar 30, 2020 1.958
E’ stata pubblicata, su Albo online, la graduatoria assestata “Borse di studio”
primo anno a.a. 2018/19, giusta determina del Direttore f.f. n. 52 del
30.3.2020.

Precisazione: la graduatoria assestata non prevede la designazione di nuovi
assegnatari di borsa di studio (non è uno scorrimento); essa ridefinisce la
posizione giuridica dei richiedenti benefici di primo anno a.a. 2018/19 (es.
sono stati respinti coloro i quali non hanno raggiunto il merito previsto dal
bando).

Per eventuali informazioni/chiarimenti contattare l’URP o l’Ufficio Concorsi e
Benefici:
Tel. 091.6546050/6056
Email borse@ersupalermo.it


Ciao da Innocenzo Ferraro.

Ti informo e riporto, Modulo richiesta esenzione dal servizio per scongiurare il rischio da contagio da Covid-19



Quanti sono ancora presenti presso il proprio posto di lavoro, in riferimento all’immediata esenzione dal servizio, nel contempo possono usufruire come misura straordinaria prevista dall’art. 87 del DL “Cura Italia”.

Come riporta il nostro Presidente nazionale Dott. Mario Barbuto, Permangono purtroppo le incertezze interpretative circa la fruizione della legge

104 per i lavoratori con disabilità che stiamo cercando di chiarire sia presso

il Governo e l’INPS, sia in sede di emendamenti al Decreto che inizierà il

proprio iter parlamentare al Senato lunedì 23 marzo.

In particolare, con riferimento a diverse segnalazioni ricevute, desidero

mettere in guardia da interpretazioni eccessivamente semplificate e rischiose

dell’articolo 26 del decreto “Cura Italia” che non consentono la fruizione pura

e semplice della legge 104 da qui alla fine di aprile, come qualcuno potrebbe

aver inteso. Tale fruizione infatti, con riferimento all’art. 26, parrebbe

comportare il possesso di una prescrizione “delle autorità sanitarie”, comunque

riferita alla cosiddetta “vigilanza attiva”, o condizione assimilabile, cioè

alla “quarantena” e non può considerarsi applicabile in modo generalizzato,

almeno finché non siano stati acquisiti sufficienti chiarimenti in proposito.

Pertanto, gli interessati possono far riferimento a questo modulo che vi riporto.



-----------------







Al Dirigente Generale del Dipartimento

_______________________________

Al Dirigente dell’Aria/Servizio

_______________________________

Al Dirigente della U.O.

_______________________________

Oggetto: Richiesta applicazione Art. 87 co. 3 del DL n. 18 del 17/03/2020 DPCM

“Cura Italia” - Esenzione dal servizio.

Il sottoscritto__________________________________ dipendente del Dipartimento

______________________________________________, preso atto che non è stato

possibile attivare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione

lavorativa nelle pubbliche amministrazioni fino alla cessazione dello stato di emergenza

epidemiologica da COVID-2019 (art. 87 comma 1), nella considerazione che si rende

necessario limitare la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le

attività indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro

rispetto alle quali lo scrivente non è preposto, tenuto conto di non potere utilizzare gli altri

strumenti indicati dal comma 3 del sopra citato art. 87 (ferie pregresse, congedo, banca

delle ore, rotazione e altri analoghi istituti)

CHIEDE

l’immediata esenzione dal servizio, quale misura straordinaria prevista dall’art. 87 del DL

“Cura Italia”, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019

per scongiurare il rischio da contagio da COVID-19. Tale periodo, costituisce

servizio prestato a tutti gli effetti di legge (durante il quale l’amministrazione non

corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista,) non è computabile nel limite di

cui all’articolo 37, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio

1957, n. 3.

data e luogo Firma



Ti informo e riporto, Modulo richiesta esenzione dal servizio per scongiurare il rischio da contagio da Covid-19



Quanti sono ancora presenti presso il proprio posto di lavoro, in riferimento all’immediata esenzione dal servizio, nel contempo possono usufruire come misura straordinaria prevista dall’art. 87 del DL “Cura Italia”.

Come riporta il nostro Presidente nazionale Dott. Mario Barbuto, Permangono purtroppo le incertezze interpretative circa la fruizione della legge

104 per i lavoratori con disabilità che stiamo cercando di chiarire sia presso

il Governo e l’INPS, sia in sede di emendamenti al Decreto che inizierà il

proprio iter parlamentare al Senato lunedì 23 marzo.

In particolare, con riferimento a diverse segnalazioni ricevute, desidero

mettere in guardia da interpretazioni eccessivamente semplificate e rischiose

dell’articolo 26 del decreto “Cura Italia” che non consentono la fruizione pura

e semplice della legge 104 da qui alla fine di aprile, come qualcuno potrebbe

aver inteso. Tale fruizione infatti, con riferimento all’art. 26, parrebbe

comportare il possesso di una prescrizione “delle autorità sanitarie”, comunque

riferita alla cosiddetta “vigilanza attiva”, o condizione assimilabile, cioè

alla “quarantena” e non può considerarsi applicabile in modo generalizzato,

almeno finché non siano stati acquisiti sufficienti chiarimenti in proposito.

Pertanto, gli interessati possono far riferimento a questo modulo che vi riporto.



-----------------







Al Dirigente Generale del Dipartimento

_______________________________

Al Dirigente dell’Aria/Servizio

_______________________________

Al Dirigente della U.O.

_______________________________

Oggetto: Richiesta applicazione Art. 87 co. 3 del DL n. 18 del 17/03/2020 DPCM

“Cura Italia” - Esenzione dal servizio.

Il sottoscritto__________________________________ dipendente del Dipartimento

______________________________________________, preso atto che non è stato

possibile attivare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento della prestazione

lavorativa nelle pubbliche amministrazioni fino alla cessazione dello stato di emergenza

epidemiologica da COVID-2019 (art. 87 comma 1), nella considerazione che si rende

necessario limitare la presenza del personale negli uffici per assicurare esclusivamente le

attività indifferibili e che richiedono necessariamente la presenza sul luogo di lavoro

rispetto alle quali lo scrivente non è preposto, tenuto conto di non potere utilizzare gli altri

strumenti indicati dal comma 3 del sopra citato art. 87 (ferie pregresse, congedo, banca

delle ore, rotazione e altri analoghi istituti)

CHIEDE

l’immediata esenzione dal servizio, quale misura straordinaria prevista dall’art. 87 del DL

“Cura Italia”, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-2019

per scongiurare il rischio da contagio da COVID-19. Tale periodo, costituisce

servizio prestato a tutti gli effetti di legge (durante il quale l’amministrazione non

corrisponde l'indennità sostitutiva di mensa, ove prevista,) non è computabile nel limite di

cui all’articolo 37, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio

1957, n. 3.

data e luogo Firma